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Progetto

Lavazza Calendario 2017
The movie

I ritratti diventano un paesaggio e il paesaggio sono dei ritratti. “We are what we live” è l’ultimo viaggio della trilogia di The Earth Defenders, pensato da Lavazza in collaborazione con Slow Food. Lo scenario di quest’anno è l’Asia. Attraverso l’obiettivo del fotografo Denis Rouvre, racconta il profondo rapporto che lega la terra e gli uomini che la abitano: l’amore per ogni piantina di caffè, la lotta contro il clima ostile, il desiderio di imparare nuove tecniche, il rispetto delle tradizioni e dei ruoli, l’unione tra diverse comunità nello stesso angolo di mondo.

Francesca Lavazza
Intervista

Immersi in un contesto urbano che non ci consente di sviluppare un rapporto profondo e quotidiano con la terra, per noi “essere ciò che abitiamo” non si traduce tanto in una vera identità con la natura, quanto in un legame culturale, frutto della nostra storia e delle nostre tradizioni. La pioggia ci bagna, il sole ci scalda, il vento ci spazza quasi si trattasse di una regia esterna alla nostra vita. Nei luoghi però, in cui l’esistenza dell’uomo è in perfetta simbiosi con l’ambiente, l’uno non può prosperare senza l’altro e i due sono legati così profondamente da condividere soddisfazioni, sofferenze, intemperie, sudore. E’ di questi uomini e della loro terra, del loro rapporto reciproco di difesa e salvaguardia che vogliamo raccontarvi in questo terzo capitolo del progetto The Earth Defenders con il quale, insieme a Slow Food e al fotografo Denis Rouvre, siamo approdati in Asia a mostrare come tra il mondo e l’uomo non ci siano confini, non ci sia alcuna differenza. (Francesca Lavazza)

Michele Mariani
Armando Testa

Il tema del Calendario è “siamo ciò che abitiamo” che ci indica una riflessione profonda sul rapporto tra le persone e il rispetto per i luoghi che abitano. Quest’anno volevamo raccontare il tema degli Earth Defenders da un punto di vista un po’ diverso: la scelta è caduta su Denis Rouvre, che ci ha colpito per la capacità di lavorare per sottrazione, di eliminare il superfluo per distillare le emozioni. Dopo aver acceso i riflettori sull’Asia, abbiamo cercato in questi paesi tra India, Laos, Sumatra, Bali i protagonisti migliori delle nostre storie lavorando su un doppio binario: un approccio artistico, ma in realtà ricco di contenuti molto profondi e sensibili per ognuno di noi. Solo grazie al lavoro e al rispetto di questi uomini, di Lavazza e di Slow Food, possiamo parlare di Terra con la T maiuscola. La possibilità di mettere la creatività a disposizione di uno scopo così nobile rende il nostro lavoro così speciale. (Michele Mariani)

Carlo Petrini
Slow food

C’è differenza tra risiedere in un territorio e abitarlo. Abitare ha un significato più profondo che mette in gioco non solo la nostra relazione materiale con un luogo, ma anche e soprattutto un’intimità di tipo sociale, culturale e spirituale tra uomo e ambiente. Abitare significa avere a cuore un piccolo mondo, significa preoccuparsi di mantenerne l’equilibrio in modo che rimanga bello, pulito, pulito, armonioso e accogliente. IL progetto “We Are What We Live” vuole celebrare proprio questo, quella moltitudine di agricoltori che da millenni ha trovato un equilibrio felice con la terra, soprattutto attraverso quell’atto produttivo che è innanzitutto atto di scambio. Le comunità ritratte in queste pagine ci parlano della grande capacità dei contadini di piccola scala di entrare in una relazione profondissima con il proprio territorio, con la sua flora, la sua fauna e le sue risorse. Una vera comunità è tale solo in questo modo. (Carlo Petrini)